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  • DonatellaSilvia Rossi

Luce e Colore

Impressione, ovvero registrare il primo impatto con la realtà, in un movimento che dall'esterno colpiscA l'occhio. Lo sguardo raccoglie della realtà l'espressione della sua manifestazione. Di ogni oggetto ne registra l'effetto.

Il linguaggio è il pennello lasciato liberamente agire sulla tela in un dinamico dialogo "all'aria aperta". Diventa esigenza creativa quella di volere accorgersi del mondo e dello stesso raccontarne la storia, oltre qualsiasi giudIzio; oltre qualiasi posizione se non quella di sentirsi a pieno titolo liberi di muovere il sgnificato dell'arte entro scenari in altrettanto movimento.

L'artista impressionista, acceso negli ultimi decenni dell 800, fa sentire la propria voce mediante una rivoluzione tecnica di luce e colore, desiderosa di sperimentare modalità anch'esse in sintonia con i nuovi tempi.

Alcuna pretesa di esprime un proprio personale punto di vista; semmai l'intento di cogliere della realtà l'attimo fuggente e renderlo partecipe agli occhi del percepiente.

Il dato fenomenico diventa osservabile nella sua immediatezza, grazie al colore non più mesolato, bensì direttamente usato sulla tella, tramite giustapposizione.

La luce, ovvero la verità della rappresentazione, trova nella giustapposizione di colori la via eccelsa per raccontare il divenire della vita.

Motivo per cui, è necessario osservare un dipinto impressionista a distanza, per evitare che da vicino la rappresentazione appaia una macchia sfocata di colori.

Pennellate rapide di colori primari e secondari, poste una accanto all'altra, rendono nella pienezza della luce l'opera.

Scompaiono, in linea di massima i disegni preparatori; così come le ombre assumo toni colorati; l'artista impegna se stesso a godere dell' esperienza pittorica, accogliendo del divenire gli oggetti e impegnandosi a trasferirli il più fedelmente possibile sulla tela, lasciando che l'osservatore della scena rappresentata ne viva gli effetti immediati.

Luce e colorie; vita in divenire, fanno da sfondo a un tempo, seppure limitato, decisivo per l'inizio di nuovi inizi. E' dell'arte il pretesto di vivere le sue infinite possibilirà di manisfestazione: è dell'arte la verità del gesto che si realizza nel patto stabilito tra colui che compie l'opera e l'ispirazione che la rende attuata.

"Quando sei lì fuori dimentica gli oggetti che hai di fronte, un albero una casa o qualsiasi cosa. Pensa semplicemente: qui un rettangolo di blu, qui un pezzo di rosa, qui una fascia di giallo, e dipingi come appare, in quel colore e in quella forma che percepisci.

Il soggetto è secondario, quel che voglio riprodurre è ciò che si trova tra il soggetto e me stesso.

Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente".

C. Monet



Mare in tempesta

Claude Monet, Mare in tempesta,1881, Ottawa, National Gallery of Canada

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