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  • DonatellaSilvia Rossi

La felicità come scelta da agire

"L'intelligenza non consiste soltanto nella conoscenza, ma anche nella capacità di applicare la conoscenza alla pratica" (Aristotele, Etica)

La felicità sdoganata dalla etichetta di miracolo o fatto magico, si esprime nella pienezza della scelta. E' una direzione di vita: si costruisce con impegno, fatica e investimento.

La conoscenza, quella che punta dritta alla fonte; quella che non ammette scorciatoie, investe la scelta di coltivare il bene per noi e la nostra comunità di riferimento. Unici e irripetibili, siamo al tempo stesso in relazione all'altro.

Decidere in che direzione andare assume il significato di azione creativa: riconosco di essere unico e irripetibile; riconosco di essere in contnua relazione.

Quali sono i valori portanti della felicità? Le parole trovano scarsa corrispondenza nei fatti.

Il cammino è una strada che richiede un costante, faticoso allenamento,, vissuto sulla propria pelle.

Pensare i valori universali di una vita esige una corrispondenza nei fatti. Pensiero e azione si incontrano nella pratica processuale allenata di valori, condivisi eticamente, mentre cuore e mente si guardano dritti negli occhi.

I diritti umani, sono l'espressione più viva dell'essere in vita. E' l'aspirazione che accomuna ogni individuo. Eppure, pur essendo l'aspirazione, stagna nella sua dimensione dichiaratoria, distante dalla messa in pratica.

Cosa significa diritto umano? Conosciamo il significato dei diritti umani?

Come è possibile agire il valore dei diritti umani se non se ne conoscono le fondamenta? Solo se coltivo la conoscenza del significato profondo, non mediata, posso entrare in diretto contatto con il senso del suo valore pratico.

La cultura della felicità non ha nulla a che vedere con contenuti a sfondo consumistico. Quando le comunità si nutrivano delle relazioni non mediate, si accettava della vita stessa il suo alternarsi di contrari che esprimeva la naturale vitalità in divenire.

La dimensione che possiamo recuperare è vivere dal di dentro il significato della strada da percorrere e agire attraverso i passi concreti di scelte consapevoli.

Tenendo accesa la fiamma della meta da raggiungere, la responsabilità ad essere al mondo corrisponde al volere coltivare la scelta di ben vivere, pur osservando e accettando "il male di vivere".

L'estremizzazione del negativo per effetto di una cultura mass mediatica che altro non fa se non scoraggiare il senso del bene, sbilancia il processo di vita in divenire, instillando soprattutto nei giovani, atteggiamenti di frustrazione e in generale l'inibizione di spensierate azioni di spirito vitale creativo, insito in ogni essere vivente.

Il benessere è il risultato di una scelta che più che mai oggi richiama ognuno di noi ad agire, secondo scelte consapevoli.

"“L’arte è una dimensione che appartiene ad ogni essere umano in ogni tempo e in ogni spazio...è sintesi di intenzioni, progettualità e abilità. Anche la vita di tutti può diventare un’opera artistica, quotidianamente volta ad affermare interpretazioni del bello, del buono, del valido secondo i propri carismi...” (G. Di Cristofaro Longo, L'Arte di decidere)





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